Ci confrontavamo con un problema che ormai è uso comune e nessuno si pone più: tutti scrivono e nessuno legge. I social ci bombardano di informazioni e noi dobbiamo selezionare la notizia di cronaca ignorata dai mass media (vera o falsa che sia, recente o vecchissima) dal selfie dell'ultima pettinatura sfoggiata da un'amica.

Forse per questo non crediamo alla lettura istruttiva sull'uso di questo mezzo: perché ci sono troppe fonti di informazioni ed abbiamo rinunciato alla necessaria selezione delle fonti accreditabili. 

 

All'epoca eravamo in pochi, avevamo poche fonti ma di certa credibilità, per quanto tutto fosse

nuovo e discutibile. Le notizie rimbalzavano già per il mondo ed alcune erano false o vecchissime, come i falsi appelli alla solidarietà per bimbi malati, da questo punto di vista era tutto come oggi!

 

Prima di fare esperienza mi studai le guide e ne seguii i consigli all'inizio chiedevo ed iniziava anche l'informatica per avvocati, poi discutevo da tecnico ed in tema di comunicazione.

 

Ecco una discussione da pioneri: "bimba malata" a tu per tu con quei pochi che erano già in Internet in Italia come Vittorio Bertola che oggi così si racconta. L'indirizzo web "assumiamolo", a mio parere la dice lunga sul modo in cui comunicavamo a quei tempi.

Mi invitò a mollare tutto e trasferirmi a Torino a ricominciare da capo studiando al Politecnico dove era rappresentante degli studenti

 

Discussioni interessanti come questa di chi da tecnico discuteva di diritto e dei già noti problemi di privacy come l'Avv. Luca Maria De Grazia le prime consulenze tecniche o forse la prima in assoluto.

 

 

 

Giulio della Valle | Primo sito Personale

Questo sito personale mi valse un'assunzione in una software house e la creazione di un nodo intranet/internet del quale curavo anche il sito web del quale ancora c'è un ricordo ed una foto del mio primo sito lavorativo 

 

Cercai di non rubare niente a nessuno ma a qualcuno non piacque che avessi scelto come motto un concetto che avevo espresso durante una discussione sui newsgroup.

Venne poi il tempo, passando dalla programmazione ORACLE alle reti, di seguire quel trend che vide la P.A. (Pubblica Amministrazione) riversarsi in Internet e pubblicai una mia ricerca che mi fu chiesto di rimuovere dal sito ed offrire come documento di progetto in cid software studio che mi valse la nomina a Usabilista su alcuni progetti.

Riuscii anche ad interessare la stampa.

 

 

La regola prima del web: l'usabilità
Così internet ridà la vista ai ciechi

Volevo registrare www.informaticacampana.it che è ancora libero o mettermi un bel negozio con quel nome per equiparare un collega che cercavo in un negozio per fare degli acquisti e che c'era soltanto dopo le 18,00 perché aveva già un impiego. Io sono sempre stato per la politica delle piccole cose ed assisto spesso a chi invece riesce a fare grande effetto vendendo aria fritta.

 

Ecco una foto della pagina di quel mio primo sito personale a struttura d'albero, ovvero prima dell'applicazione del principio della "piramide invertita" che studierò anni dopo scoprendo che i due indirizzi possono convivere ed a fronte degli inviti a non confondere lavoro e vita privata, nel 2001 ho scritto in forma anonima con uno pseudonimo: l'oratoria di Pietro Cava

 

La nostalgia è forte e prende il sopravvento in questo Luglio di maltempo, per cui ho ripubblicato i miei siti del tempo. Il primo sito in assoluto creato in una settimana per le faq di it.diritto.assicurazioni (f.a.q., è l'acronimo di "Frequently Asked Questions" traducibile come "Risposte a domande frequenti"), praticamente la prima fonte da consultare dopo quello che, nel caso degli N.G., era scritto nel manifesto approvato dal G.C.N..

 

Si, già a quei tempi si iniziava spiegando l'esistenza delle faq e la sua importanza per non passare il tempo a risolvere sempre gli stessi quesiti. Domandare è lecito rispondere è cortesia? No! Rispondere è dovere ed è un modo per capire cosa non è chiaro nella forma di comunicazione primaria che hai utilizzato, per migliorarla, ma chi approccia al gruppo deve garantirsi di non ripetere una domanda che è già stata posta sul gruppo ed ha ricevuto una risposta. Nel caso degli N.G. ciò significava scaricare tutti i nuovi messaggi dal server e consultarli per decidere se fosse il caso di postare.

 

Ho ripubblicato anche il mio primo sito personale.

 

I siti rispettavano tutte le convenzioni del tempo: la prima pagina di benvenuto leggera, con rinvio auto-

matico all'homepage poi decretato dannoso per l'esperienza dell'utente dagli studi e dalle convenzioni affermatesi successivamente.

 

Negli anni che vanno dal 2000 al 2003 e proprio in vista di quest'ultimo come l'anno europeo del disabile in internet si resero disponibili molte guide per insegnare come si scrive per il web: webwriting, webaccessibility, webusability, sono stati temi in continuo divenire sulla scorta dei consigli del w3c consortium. Cosa dire, anche in quest'ambito non tutti hanno voluto evolversi come permette il materiale disponibile gratuitamente in rete. In giro vedo ancora versioni dedicate agli ipovedenti ad altro contrasto con testo giallo su sfondo nero, anzicché ricorrere alla libera scelta della dimensione del carattere ed alla creazione di una sola versione del sito accessibile a tutti i disabili anche con l'uso dell'accesskey, come predicavo con Michele Visciola dalle pagine de "Il Denaro", quotidiano economico di Napoli.

 

Poi... poi che dire, ciò che ho fatto non è appartenuto più alla mia persona ma al mio datore di lavoro, a chi mi ha chiesto aiuto nell'ambito di un rapporto professionale e quindi qui mi limito alle attività con le quali ho iniziato la mia avventura nel modo del lavoro, maturando l'esperienza che mi ha portato fin qui.

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© 2014-2016  by Giulio della Valle

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